L’abitudine di rimandare, la tendenza cronica di non fare ciò che invece andrebbe fatto proprio ora, evitare gli affari di cui ci saremmo dovuti occupare in questo momento o cercare di spostarli nel tempo fino all’ultimo, fin quando diventeranno urgenti oppure non saranno più attuali.

Eh sì, la procrastinazione è un’abitudine. Una cattiva abitudine, purtroppo.

Durante il percorso Motivazione.Guru diamo ai nostri clienti gli strumenti per sradicare questa abitudine e sostituirla con diverse abitudini positive (quelle che ci facilitano la vita).

Anche se, per ovvi motivi, un percorso di 12 settimane non può starci in un articolo, oggi voglio condividere qualche breve consiglio per essere più efficaci e meno “vittime” della procrastinazione:

1. Fai che la tua parola d’ordine sia “ORDINE”:) Pulisci il tuo ambiente: metti in ordine la scrivania, la tua casa, il tuo posto di lavoro, il desktop del portatile, ecc… Elimina dalla vista ogni oggetto inutile, superfluo o che potrebbe distrarre.

2. Ogni tanto fatti la domanda “cosa sto facendo in questo momento?”.

3. Chiediti “come ciò che sto facendo mi avvicina al mio obiettivo?”. Ovvio che per farti questa domanda un obiettivo dovresti avercelo già:)

4. Quando la tua attività richiede la massima concentrazione, disabilita le varie notifiche (email, sms, whatsapp, ecc…) e ricorda che il tempo trascorso su facebook è “tempo morto” (a meno che facebook sia uno strumento per promuovere la tua attività e tu sappia usarlo con misurabile efficacia).

5. Una delle cause della procrastinazione è la tendenza a confondere le faccende importanti con quelle urgenti. I compiti importanti raramente sono anche urgenti, ma spesso diventano tali perché di volta in volta li rimandiamo. Quindi è fondamentale capire a quali compiti stai lavorando in questo momento e trovare il tempo per portare a conclusione gli impegni importanti.

6. Impara e sviluppa le abilità che ti servono per programmare il proprio tempo e seguire quotidianamente la programmazione fatta. Come disse un mio mentore “plan your work and work your plan”.

Per il resto, ricordiamoci di svuotare ogni tanto la nostra mente e di ridisegnare le nostre vere priorità. Perché a volte, quando le nostre aspirazioni iniziano a volare un po’ oltre i bisogni fisiologici o quelli fondamentali (sesso, cibo, riposo), rischiamo di confonderci e di rimanere cavitanti in attività superflue o distraenti.

Pensaci: quando hai fame, inevitabilmente agisci per mangiare. Perché diventa una tua priorità… O quando stai andando in bagno con una certa urgenza, è difficile che il pensiero di controllare facebook possa distrarti dall’obiettivo, giusto?:)

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